Le cure palliative
“Inguaribile non significa incurabile.
Un paziente che non può guarire ha ancor di più bisogno di essere curato; anzi, quando non rimane più nulla da fare, è proprio in quel momento che bisogna svolgere il lavoro più importante: non solo alleviare il dolore del paziente, ma prenderlo per mano e accompagnarlo nel cammino più difficile della propria vita”.
Cicely Saunders – fondatrice delle cure palliative
Le cure palliative si occupano in maniera attiva e totale dei pazienti colpiti da una malattia che non risponde più a trattamenti specifici e la cui evoluzione porterà alla morte. Può trattarsi di un tumore nella sua fase terminale, ma anche di una malattia cronica degenerativa.
Lo scopo principale delle cure palliative è quello di dare senso e dignità alla vita del malato fino alla fine, alleviando innanzitutto il suo dolore e sostenendolo con i supporti non strettamente medici, che sono comunque altrettanto necessari.
Questi gli obiettivi
Le cure palliative sono l’insieme dei trattamenti rivolti ai malati inguaribili al fine di migliorare la loro qualità della vita, riducendo il livello di sofferenza e dolore. Diversamente dalle altre branche della medicina, la medicina palliativa non è finalizzata a combattere la malattia: la Società Italiana di Cure Palliative (SICP) la definisce una disciplina che “cura anche quando non si può guarire”. In quest’ambito si inserisce anche la terapia del dolore, che è l’insieme delle terapie farmacologiche finalizzate alla soppressione e al controllo del dolore.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce le cure palliative:
“un approccio che migliora la qualità della vita dei malati e delle loro famiglie che si trovano ad affrontare le problematiche associate a malattie inguaribili, attraverso la prevenzione e il sollievo della sofferenza per mezzo di un’identificazione precoce e di un ottimale trattamento del dolore e delle altre problematiche di natura fisica, psicofisica e spirituale.”
Origine e significato del termine “palliativo”
Il termine “palliativo” deriva dal latino “pallium”, che significa “mantello, protezione”, ed è stato introdotto in Inghilterra negli anni ’60 per identificare la cura globale e multidisciplinare di pazienti affetti da malattie croniche e degenerative, per i quali un percorso di guarigione non è più possibile. Il percorso di cure include interventi terapeutici, diagnostici e assistenziali destinati a rispondere ai bisogni fisici, psicologici e spirituali del malato e della sua famiglia, nell’ottica di un approccio globale e attivo in cui il paziente è al centro del piano di assistenza.
Le cure palliative sono un diritto
Il riferimento normativo che sancisce il diritto all’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore è la legge 38/2010, una legge fortemente innovativa che per la prima volta introduce delle linee guida nell’accesso ai medicinali usati per la terapia del dolore e conferma il diritto a ricevere assistenza e cure finalizzate al miglioramento della qualità di vita, nel rispetto della dignità e dell’autonomia della persona malata.