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Volontari

Diventare volontari dell’Associazione Il Papavero-Der Mohn non è solo decidere di donare un po’ del proprio tempo libero: è una scelta di campo. Significa scegliere di camminare accanto a chi attraversa la stagione più fragile della vita, portando con sé un bagaglio fatto di rispetto, ascolto e profonda umanità. In questo contesto non sono richieste risposte preconfezionate o soluzioni tecniche, ma una presenza autentica: quella capacità rara di restare, di abitare il silenzio e di riconoscere la dignità della vita fino al suo ultimo istante.

Chi è il volontario?

È una persona che ha deciso di trasformare la propria sensibilità in un impegno concreto. I nostri volontari sono figure formate e consapevoli, che mettono a disposizione le proprie competenze e il proprio cuore con costanza e responsabilità, operando sia all’interno dell’Hospice, nel contatto quotidiano con i pazienti, sia all’esterno, nelle attività di sensibilizzazione e divulgazione.

Il cammino per unirsi a noi


Per garantire la massima cura sia ai volontari sia alle persone assistite, il percorso di inserimento è graduale e strutturato. Prevede:
Un primo colloquio conoscitivo per incontrarsi e raccontarsi.
Un impegno alla formazione permanente, per continuare a crescere insieme.
Un corso di formazione base, che unisce teoria ed esperienze dirette.
Un periodo di tirocinio per muovere i primi passi con il supporto di tutor.

1. Analyse the Target

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2. Find Ideas

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3. Prototype

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4. Test the Concept

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Cosa significa, in pratica, fare il volontario?

L’identikit del volontario in cure palliative è fatto di sfumature: è saper lavorare in squadra e saper fare un passo indietro quando serve; è avere il coraggio di emozionarsi e la leggerezza di un sorriso; è creatività e ironia.

Ognuno può contribuire secondo le proprie attitudini. C’è chi si dedica all’accoglienza e alla segreteria, chi usa il PC e i social per raccontare la nostra missione, chi organizza eventi e progetti nelle scuole e chi preferisce l’aiuto manuale, creando decorazioni o documentando i nostri momenti più belli con foto e video. E poi c’è il nucleo pulsante della nostra attività: stare accanto alle persone ammalate e ai loro familiari, collaborando in armonia con l’equipe medica dell’Hospice.

Non servono titoli accademici o competenze specialistiche. L’unico vero prerequisito è la voglia di metterci il cuore e una sincera disponibilità verso l’altro. Perché, in fondo, essere volontari del Papavero significa semplicemente amare la vita, in ogni sua forma.